Il Festival Lirico Areniano si è aperto nel lontano 1913 con l'Aida di Giuseppe Verdi, per celebrare il centenario della nascita dell'artista.
A Verona accorsero persone da tutto il mondo.
Nel corso degli anni il festival si assentò con le due guerre per dieci anni. Fu proprio l'Arena a veder sorgere l'astro della lirica Maria Callas, che debuttò nella Gioconda di Amilcare Ponchielli. In Arena si svolsero numerosi concerti (Ressurrezione di Cristo di Perosi, Messa da Requiem e Te Deum di Verdi, Stabat Mater di Rossini) e balletti (Coppelia di Leo Delibes, Il Lago dei Cigni e La Bella Addormentata di Piotr Ilič Čaikovskij). Nel 1962 un incendio alla scenografia di "Un ballo in maschera" costrinse a eliminare le ultime quattro opere della stagione. La Stagione Lirica del 2007, annunciata già da tempo, vedrà tre opere di Verdi (Aida, Nabucco e La Traviata) La Bohème di Puccini e il Barbiere di Siviglia di Rossini.
Molte sono le opere famose che in Arena non sono state ancora rappresentate: per esempio Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, Il trittico di Puccini, La Wally di Alfredo Catalani, Falstaff di Verdi. L'opera più rappresentata è certamente l'Aida, che dal 2005 si è deciso di rappresentarla ogni anno, nonostante venisse eseguita in tutte le stagioni dal 1992; Aida è anche la prima opera assoluta rapresentata in Arena. L'opera che annovera più rappresentazioni è il poco noto Figliuol prodigo di Ponchielli, con ben 17 rappresentazioni in tutto il 1919. L'opera meno rappresentata è la Martha di Flotow, solo due repliche nella stagione del 1929. |